danza contemporanea

insegnante

monica farnè

ll corso è riservato ad allievi con una buona conoscenza della tecnica contemporanea. Il lavoro è basato su un percorso di ricerca (analisi e composizione) delle forme e dinamiche di movimento che possono essere ricondotte alla linea della spirale, per cercare all’interno del corpo tutti quei “meccanismi” che la generano e che rivelano le infinite possibilità di quel “cerchio che deraglia con regolarità”. Il corpo sarà messo in condizione di scoprire nuove traiettorie, e di entrare in relazione con uno spazio che si modifica.



 

 improvvisazione

Finalità del corso è l’ impostazione basilare del corpo secondo la tecnica classica, attraverso il corretto uso di gambe, braccia, mani, testa, negli esercizi di sbarra e centro. Verranno proposti esercizi e combinazioni con lo scopo di fissare nell’allievo le regole basilari della coordinazione dei movimenti. Particolare attenzione sarà rivolta allo sviluppo della musicalità, della memoria visiva, del senso del movimento e dello spazio, importantissimi nella formazione tecnica del danzatore.



Per gli allievi di livello intermedio-avanzato Ii lavoro prevede, oltre all’impostazione basilare del corpo secondo la tecnica classica, lo studio approfondito della coordinazione dei movimenti e della musicalità e lo sviluppo della forza fisica degli allievi, necessaria per plasmare e modellare il corpo  per affrontare lo studio delle tecniche di adagio, giri e salti.

yoga 

 

L'ashtanga vinyasa yoga e' una pratica dinamica e vigorosa, costituita da una successione di posizioni (asana) concatenate fra loro. 
Ashtanga yoga significa "Yoga dalle otto parti" e si riferisce al percorso indicato da Patanjali negli Yoga Sutra per raggiungere l'unione con la coscienza universale. 
 Fondamentale in questo metodo e' la sincronizzazione dei movimenti con il respiro (vinyasa): il respiro collega una postura all'altra in un ordine preciso. Questa sincronizzazione produce un intenso calore all'interno del corpo e una profusa sudorazione che elimina le tossine dai muscoli e dagli organi interni. 
Per praticare correttamente l'Ashtanga Yoga e' necessario mantenere l'attenzione su tre aspetti: la postura, il respiro e lo sguardo. 
Le posture -ASANA- sono raggruppate in sei sequenze di difficolta' crescente.  La prima serie o YOGA CHIKITA,disintossica e allinea il corpo. 
La seconda serie o YOGA SHODANA purifica il sistema nervoso aprendo i canali energetici. 
Le altre quattro ,chiamate serie avanzate o Yoga STHIRA BHAGA, richiedono livelli piu' elevati di flessibilita'. 
L'ordine sequenziale delle asana deve essere rispettato perche' ogni posizione e' una preparazione a quella successiva e ogni livello deve essere pienamente sviluppato prima di passare a quello piu' elevato. 
La tecnica respiratoria utilizzata e' UJJAY PRANAYAMA (il respiro del vittorioso), in cui si porta l'attenzione alla glottide e l'inspiro e l'espiro sono di uguale durata. Il respiro e' associato ai BANDHA,contrazioni dei muscoli di alcune parti del corpo per veicolare l'energia. 
DRISHTI e' il luogo su cui fissare lo sguardo, per aiutarci a mantenere la concentrazione quando si e' in asana. 
Quando la pratica e' costante e continuata per un lungo periodo,il calore cosi' generato brucera' i sei veleni che circondano il cuore spirituale(desiderio, rabbia, delusione, avidita', invidia e indolenza) e allora si rivelera' il se' universale. 

 

Il Vinyasa yoga è un 'ottima pratica dinamica e profonda ; migliora l' attenzione al respiro , la consapevolezza del corpo nella sua interiorità , la lucidità mentale .

Adatto a  integrare il loro lavoro fisico e riequilibrio energetico


 

insegnante

valentina benedetti

 danza classica

insegnante

monica farnè

ll danzatore che sceglie di lavorare con l’improvvisazione spesso soddisfa un desiderio primario: esprimere liberamente la condizione del corpo. Il danzatore che sceglie di portare in scena la propria improvvisazione

soddisfa un altro desiderio: dare voce alla propria urgenza. C’è una ricchezza in questa esperienza che è difficile da descrivere. Il mio amico Jo l’ha spiegata così: è come vedere un film o leggere un racconto e dopo venire a scoprire che erano basati su una storia vera. In questo senso osservando dei danzatori improvvisare si entra in competizione con la finzione della vita reale.

 

L.Nelson, Pensieri sulla performance di improvvisazione nella danza 

callanetica