il buio avrà i tuoi occhi (2011)​

“I nobili cuori, rovinan se stessi e fuggono il rimedio che più bramano”
Nahum Tate

La storia d’amore e di passione tra la Regina Didone ed Enea, narrata da Virgilio nel quarto libro dell’Eneide, ha ispirato “Il buio avrà i tuoi occhi”, così come “Dido and Æneas” forse l’opera più celebre di Henry Purcell, grande compositore britannico, il più raffinato e originale dell’epoca barocca.
Didone ed Enea si incontrano, si innamorano, ma il disegno degli Dei fa si che il loro destino sia segnato dall’inizio. La passione distruttiva di Didone, il furor che la anima e che la travolge, il dramma che lentamente la condurrà al suicidio, sono tutti elementi che delineano una figura femminile potente ma al tempo stesso malinconica, una donna che non è vittima dell’amore perduto, ma che prende in mano la propria vita decidendo liberamente di porle fine nel momento in cui capisce che il suo amore per Enea non potrà avere un futuro.
È l’alba. Didone vede la flotta allineata, biancheggiare le vele. Enea sta partendo. Nel suo palazzo, è sola, Enea l'ha lasciata per sempre. L’unico rimedio al suo lacerante dolore è la morte, e qui, come in una sorta di flashback, ripercorre gli istanti che hanno segnato il suo incontro con Enea: la tempesta che lo ha portato al suo cospetto, la passione amorosa, il furor e la follia che l’hanno travolta; non le resta che salutare la sorella Anna che l’aveva incoraggiata a lasciarsi andare all’amore, e trovare nel fuoco la fine alla sua disperazione. Lo stesso fuoco che simboleggia quella passione amorosa che le Dee Giunone e Venere, dall’inizio della storia, avevano deciso di far ardere. Sulla sua tomba verranno sparse rose morbide e delicate come il suo cuore.
Il buio accende la fiamma che ha unito il cuore di una donna e di un uomo che si sono lasciati, una fiamma che è destinata a spegnersi.

Coreografia

Monica Farnè 


Danza

Elisa Barbazza, Elisabetta Farnè, Anna Lazzarini, Anna Mantovani,  Jesus Prada, Martina Rossetti, Elena Spada, Marta Tedolfi, Martina Varoli

Progetto musicale di Monica Farnè su musiche di:

Sakamoto & Willits, Jóhann Jóhannsson, Max Richter, Demetrio Stratos, Alva Noto, Joan La Barbara, Chris Watson, Henry Purcell

 

Costumi

about me.    

Scenografia

Art&Art

Luci

Barbara Caliendo


Assistente

Anna Garufi

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