variazioni sul cielo (2012)​

Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare.

Vincent Van Gogh

 


Da qui si doveva cominciare: il cielo.
Finestra senza davanzale, telaio, vetri.
Un'apertura e nulla più,
ma spalancata.

Non devo attendere una notte serena,
né alzare la testa,
per osservare il cielo.
L'ho dietro a me, sottomano e sulle palpebre.
Il cielo mi avvolge ermeticamente
e mi solleva da sotto.

Perfino le montagne più alte
non sono più vicine al cielo
delle valli più profonde.
In nessun luogo ce n'è più
che in un altro.
La nuvola è schiacciata dal cielo
inesorabilmente come la tomba.
La talpa è al settimo cielo
come il gufo che scuote le ali.
La cosa che cade in un abisso
cade da cielo a cielo.

Friabili, fluenti, rocciose,
infuocate ed eteree,
distese di cielo, briciole di cielo,
folate e cataste di cielo.
Il cielo è onnipresente
perfino nel buio sotto la pelle.

Mangio cielo, evacuo cielo.
Sono una trappola in trappola,
un abitante abitato,
un abbraccio abbracciato,
una domanda in risposta a una domanda.

La divisione in cielo e terra
non è il modo appropriato
di pensare a questa totalità.
Permette solo di sopravvivere
a un indirizzo più esatto,
più facile da trovare,
se dovessero cercarmi.
Miei segni particolari:
incanto e disperazione.



Il cielo

di Wislava Szymborska

Coreografia

Monica Farnè 


Danza

Elisa Barbazza, Elisabetta Farnè, Donatella Furlani, Anna Lazzarini, Anna Mantovani,  Patrizia Oliani, Martina Rossetti, Elena Spada, Marta Tedolfi, Martina Varoli

Progetto musicale di Monica Farnè su musiche di:

J.S. Bach, Balanescu Quartet, Thomas Larcher, Max Richter

 

Costumi

Les Andronettes

Scenografia

Art&Art

Luci

Barbara Caliendo


Assistente

Anna Garufi

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